Linee guida sugli audio per i Creator

La soluzione più affidabile per i video di YouTube è una risorsa interna fornita dalla piattaforma stessa tuttavia essendo io anche un creator nel tempo libero o almeno ci provo penso che la libreria si un tantino limitata anche se molto valida.

La Raccolta Audio di YouTube Studio

I vantaggi di questa raccolta sono una garanzia contro i reclami di copyright, in quanto i brani e gli effetti sonori sono pre-approvati da YouTube. Per trovare risorse preziose da inserire nei tuoi progetti segui questi passaggi:
  1. Accedi a You Tube Studio
  2. Fai clic su Raccolta audio 
  3. Clicca su Effetti sonori
  4. Applica il filtro di ricerca per velocizzare la selezione
  5. Scegli il tipo di suono e premi sul pulsante Scarica

Linee guida sui suoni per i Creator
Libreria audio di YouTube


Nota alcune risorse potrebbero richiedere l'attribuzione! Assicurati che i suoni sono di tipo "nessuna attribuzione richiesta". Per assicurarten quando selezioni un suono o un effetto passa la punta del mouse sull'icona di YouTube per visualizzare il popup con le specifiche di attribuzione.

Utilizzare audio e suoni esterni a YouTube

Se non trovi quello che cerchi nella libreria di YouTube, puoi fare una ricerca su siti esterni, ma bisogna stare attenti e farlo con la massima cautela. Uno dei siti più noti dove trovare suoni per ambientare i video è Free Sound. Sapere come utilizzare i filtri nella ricerca ti aiuterà a districarti tra decine di migliaia di suoni ed a trovare quelli più idonei con il tuo progetto. 

Per fare una ricerca di suoni che non richiedono attribuzione bisogna puntare a quelli sotto licenza CC0 (Creative common 0) "Nessuna attribuzione" ciò vuol dire che puoi usarli anche a scopo commerciale e senza attriburne i crediti in pratica senza citare l'autore. Evita la CC BY "Attribuzione obbligatoria" bisogna citare l'autore e soprattutto la licenza non commerciale CC BY-NC.

Licenze audio per Creator
Tabella di rifermi licenze FreeSound.org

Come trovare audio online

Non sempre riusciamo a trovare quello che ci serve ed è per queste situazioni che si può cercare altrove risorse utili per ambientare i nostri video. Alcuni siti offrono una uso Royality Free che escludono l'attribuzione ma bisogna cercarli ecco alcuni suggerimenti :
  • Mixkit: Offre video, musica ed effetti sonori gratuitamente, specificando che non è necessario dare credito agli autori.
  • Cerca risorse che specificano chiaramente "Public Domain" o CC0 per lavorare con la massima tranquillità.  
Se ancora non hai trovato qualcosa che ti soddisfi allora potresti provare Zapsplat/Epidemic Sound!  Questi siti offrono grandi librerie, ma spesso la rimozione dell'attribuzione è legata all'opzione a pagamento in abbonamento. Il piano gratuito, in genere, richiede l'attribuzione.

Consigli

Ogni volta che scarichi un suono, anche da un sito fidato, prenditi 10 secondi per leggere il  tipo di licenza riportato accanto al file. Se vedi l'icona dell'omino (BY), l'attribuzione è richiesta! Se vedi CC0 o "No Attribution Required", sei libero di usare il suono senza doverti preoccupare dei riconoscimenti all'autore nel tuo lavoro.


Come ottimizzare la cache di un sito Web

Se ti sei mai chiesto come migliorare il punteggio del tuo sito su Google PageSpeed Insights, uno dei fattori più importanti è la gestione della cache del browser. Capire come funziona e come impostarla correttamente può fare una differenza enorme sulla velocità di caricamento e sull'esperienza utente.

Come ottimizzare la cache di un sito Web
Cache  

In questo articolo, ti spiegheremo cos'è la cache del browser, come impostarla con i giusti tempi (TTL - Time to Live) e come evitare errori comuni per massimizzare le prestazioni del tuo sito.

Cosa è la cache del Browser e perché è importante

La cache del browser è come una memoria a breve termine per il tuo sito web. Quando un utente visita la tua pagina per la prima volta, il browser scarica tutte le risorse necessarie (immagini, file CSS, JavaScript, font, ecc.). Con la cache, il tuo server può dire al browser: "Ehi, non c'è bisogno di scaricare di nuovo questi file per un po' di tempo, li ho salvati qui". 

Questo ha due enormi vantaggi e sono:
  • la velocità: Le visite successive al tuo sito saranno molto più veloci perché il browser caricherà le risorse dalla sua memoria locale anziché scaricarle di nuovo da zero.
  • Esperienza Utente: Un sito più veloce significa un'esperienza utente migliore e una maggiore probabilità che i visitatori rimangano sulla tua pagina.

Gestire il Time To Live per ogni risorsa

La chiave per una cache efficace è impostare la durata di vita (TTL) corretta per ogni tipo di risorsa. Non esiste un tempo universale che vada bene per tutto ogni tipo di file va gestito accuratamente. 

Risorse Statiche (Immagini, CSS, JavaScript, Font)
Queste sono le risorse che cambiano raramente. L'obiettivo è istruire il browser a conservarle per il tempo più lungo possibile. 

Il tempo consigliato va da 6 mesi ad 1 anno perché non c'è motivo di scaricare un logo o un file CSS che non è cambiato. 

Impostare una cache lunga riduce le richieste al server e migliora drasticamente la velocità di caricamento per i visitatori abituali. Per farlo si usano le direttive HTTP Cache-Control con max-age per specificare la durata in secondi. Ad esempio, per impostare 6 mesi, il valore è 15.552.000 secondi.

Cachare pagine HTML

Le pagine HTML spesso contengono contenuto dinamico che si aggiorna regolarmente. Il tempo consigliato va da pochi minuti ad 1 ora. Il motivo è semplice perché: non vuoi che i tuoi utenti vedano una versione obsoleta della tua pagina se hai appena pubblicato un nuovo post o aggiornato un'offerta. 

Una cache più breve garantisce che il browser controlli più frequentemente la presenza di novità ma nulla ti vieta di impostare una tempo più lungo dipende dal sito e con quanta frequenza si pubblica. 

Anche qui si usa la diretiva Cache-Control ma con un max-age più breve, ad esempio 3600 secondi per un'ora.

Configurare le regole di caching del Server Apache

Se utilizzi un server Apache, la configurazione più comune avviene tramite il file .htaccess nella directory principale del tuo sito. Prima di fare qualsiasi modifica fai una copia di Backup del file! 

Ecco lo script corretto da usare per impostare la cache a 6 mesi per le risorse statiche per un server Apache:

<IfModule mod_headers.c>
    # Imposta la cache per 6 mesi per i tipi di file specificati
    <FilesMatch "\.(html|htm|css|js|jpe?g|png)$">
        Header set Cache-Control "max-age=15552000, public"
    </FilesMatch>
</IfModule>

Spiegazione:
  • Cache-Control: max-age=15552000: Imposta la durata della cache a 6 mesi (15.552.000 secondi)
  • public: Dichiara che la risorsa può essere cachata sia dal browser che da server intermedi (come i CDN), ottimizzando ulteriormente la distribuzione del contenuto.

Configurazione per Server NGINX

Le regole per un server NGINX sono differenti da quelle di Apache e vanno inserite nel file .conf di seguito trovi la versione equipollente del codice ma per sicurezza fai prima una copia del file .conf:

server {
    listen 80;
    server_name your_domain.com; # Sostituisci con il tuo dominio
    root /path/to/your/website; # Sostituisci con il percorso della tua directory root
   
 index index.html index.htm;
    # Caching per file statici (HTML, CSS, JS, Immagini)
    location ~* \.(html|htm|css|js|jpe?g|png)$ {
        expires 6M; # Imposta la cache per 6 mesi (M = Months)
        add_header Cache-Control "public"; # Aggiunge esplicitamente l'header pubblico
        try_files $uri $uri/ =404; # Assicura che i file esistano
    }
}

Errori da evitare!

Quando si applicano regole personalizzate (che non sono previste di default) bisogna stare attenti alle conflittualità delle regole! Quindi la prima cosa da fare è una copia di sicurezza del file .htaccess o .conf. 

Se hai già delle vecchie regole che utilizzano ExpiresByType o ExpiresDefault in Apache o expires, location e map di NGINX, è fondamentale rimuoverle prima di inserire il nuovo script. 

Mantenere regole doppie o obsolete può creare conflitti e portare a comportamenti imprevedibili, invalidando i tuoi sforzi di ottimizzazione. 

Conclusioni

In sintesi, la corretta gestione della cache del browser non "ripulisce" i file, ma istruisce il browser su come e per quanto tempo conservarli. Seguendo queste best practice e utilizzando lo script corretto, puoi migliorare significativamente il punteggio del tuo sito su Google PageSpeed Insights e offrire un'esperienza di navigazione più veloce e piacevole ai tuoi utenti.

I Paper in ambito informatico

Nel contesto informatico (ma anche scientifico in generale), un paper è un articolo accademico o scientifico che presenta i risultati di una ricerca, un'analisi tecnica, una proposta teorica o una sperimentazione. È scritto da ricercatori, ingegneri o studiosi e pubblicato su riviste specializzate o presentato in conferenze.

I Paper in ambito informatico
Paper di ricerca

Introduzione

Nel panorama dell'informatica moderna, le innovazioni più importanti non arrivano da blog o social, ma da qualcosa di molto più solido: i paper scientifici. Se hai sentito dire "ho letto il paper" o "è spiegato in quel paper", è perché questi articoli rappresentano la fonte principale della conoscenza tecnica e della ricerca avanzata.

Struttura di un Paper

Ciò che contraddistingue un Paper si deduce dal contenuto che si basa su dati verificabili e metodologie chiare, una struttura tipica comprende:
  • Titolo
  • Autori
  • Riassunto
  • Introduzione
  • Metodologia
  • Risultati
  • Discussione
  • Conclusioni
  • Riferimenti bibliografici
Lo standard per la lingua è l'inglese perché ciò consente di arrivare a tutta la comunità scientifica internazione.

Cosa troviamo all'interno di un paper

Come abbiamo già visto nell'introduzione ul paper è un articolo accademico o documento scritto da ricercatori in cui vengono presentati gli studi effettuati su:
  • Nuove tecniche o algoritmi
  • Analisi approfondite di dati
  • Risultati di esperimenti
  • Teorie e modelli matematici
Sono pubblicati in conferenze come NeurIPS, ICML, CVPR, oppure in riviste come IEEE Transactions o ACM Journal.

Dove trovare paper online

Se sei curioso di vedere come è fatto e dove trovare un paper  interessato ecco un elenco di siti utilizzati dai ricercatori utilizzati per condividere i loro studi divertiti

Piattaforma Descrizione
Google Scholar Motore di ricerca per articoli accademici di ogni disciplina.
PubMed Specializzato in biomedicina, ma utile anche per informatica applicata alla salute.
arXiv Repository gratuito di preprint in fisica, matematica, informatica e altro.
IEEE Xplore Biblioteca digitale dell’IEEE, con articoli e conferenze di ingegneria e informatica.
ACM Digital Library Articoli e atti di conferenze dell’Association for Computing Machinery.
ResearchGate Social network per ricercatori, con accesso a pubblicazioni e discussioni.

Risolvere problemi di installazione su Windows

In questo breve articolo riporto la mia esperienza su come risolvere problemi di installazione su Windows. In passato mi sono già trovato in una situazione simile con la versione del sistema operativo di Windows S la quale non consente agli utenti di installare software di terze parti o "non certificato da Microsoft" in cambio di più sicurezza ma di meno libertà. 

PC e Laptop con sistema operativo Windows S.

Se anche tu hai un PC o un Laptop con sistema operativo Windows S non temere perché ho scritto questa guida che ti consiglio di leggere con attenzione per cambiare versione ma tieni presente che il processo è irreversibile nel senso che non potrai più ritornare sui tuoi passi una volta avviata la procedura quindi bisogna valutare bene i vantaggi e gli svantaggi prima di procedere.

Microsoft Visual C++ redistribuible

Le librerie di Microsoft Visual C++ redistribible sono necessari al funzionamento di molti programmi sviluppati in linguaggio C e C++. Non avrei mai immaginato di quanto software in circolazione ha bisogno di queste librerie per funzionare, quindi se hai provato ad installare senza successo qualche programma che ne fa uso leggi il messaggio di Windows per capire la versione giusta del componente da scaricare ed installare per consentire il runtime dei programmi che ne fanno uso.

Risolvere problemi di installazione su Windows
Esempio messaggio di avviso requisiti di installazione

Applicazioni Java che non funzionano

Essendo Java un ecosistema a se quando capita di utilizzare software scritto in questo linguaggio di programmazione che fa girare il suo codice nella JVM (Java Virtual Machine) staccato dal sistema operativo sottostante e per fare ciò fa uso del JRE (Java Runtime Environment) è un pacchetto necessario per far funzionare le applicazioni Java.

Software per programmare in JAVA messaggi di errore

Se hai installato qualche IDE (software per programmare) in linguaggio Java e ricevi dei messaggi di errore, sappi che avrai bisogno anche di installare il JDK (Java Development Kit). Per quanto riguarda il JRE che ti ho accennato nel paragrafo precedente serve solo a far funzionare le applicazioni Java e non a programmare ma non sarà necessario installare questo pacchetto separatamente perché è già incluso nel JDK che puoi scaricare direttamente dal sito ufficiale. Al termine dell'installazione vedrai che il tuo IDE non ti mostrerà più messaggi di errore.

PC che non si accende ecco cosa fare

Se il tuo PC non si accende non preoccuparti, non sei solo. Questo è un problema comune che può essere causato da una varietà di fattori, come un problema hardware o un problema software oppure di alimentazione.

In questo articolo, ti guiderò attraverso alcuni passaggi semplici per individuare e provare a risolvere il problema in modo da far funzionare di nuovo il tuo PC.

Sappi che leggendo le indicazioni che trovi di seguito nel 90% dei casi si individua l'origine del problema che ne provoca il blocco e si risolve ma nella peggiore delle ipotesi li dove non si hanno gli strumenti tecnici per intervenire bisogna rivolgersi ad un tecnico.

PC che non si accende
PC che non si accende

Passo 1: Controllo del cavo di alimentazione

Il primo passo da compiere è controllare che il cavo di alimentazione non si sia danneggiato al suo interno; tutti i cavi con il tempo si usurano e tendono ad attorcigliarsi causando una spaccatura del filo di rame interno per via delle alte tensioni a cui è sottoposto. 

Se il rivestimento di guaina del cavo di alimentazione presenta ad occhio delle ondulazioni, prova a stenderlo con le mani per renderlo più lineare e ripristinare anche se solo momentaneamente, il collegamento del filo di rame all'interno.

Cavo di alimentazione danneggiato
Cavo di alimentazione danneggiato

Viceversa per scoprirlo hai bisogno di un multimetro e sapere come misurare la continuità. Di solito in casa si ha in un cavo compatibile per fare un test e bypassare un corso accelerato di perito elettronico e l'acquisto di un multimetro.


Passo 2: Verificare l'alimentazione

I problemi che riguardano l'alimentazione non sono tutti ascrivibili al cavo ma anche all'alimentatore che collegato tramite il cavo alla presa a muro trasforma la corrente 230V nei valori idonei per il PC, quindi se qualche componente al suo interno si è danneggiato il computer o non si accende o si accende ma non parte come previsto. 

Spesso questa situazione si presenta per i PC Desktop, nota che per questo tipo di computer l'alimentatore lo trovi all'interno del case. Per controllare l'alimentatore del PC

  1. verifica se il led di accensione e le ventole di raffreddamento stanno funzionando.
  2. assicurati che il cavo di alimentazione sia collegato alla presa di corrente e al PC stesso.
  3. Se il cavo è collegato correttamente, prova una presa di corrente diversa.

A volte, il problema può essere risolto anche semplicemente riavviando il PC. Per farlo, tieni premuto il pulsante di accensione per 10 secondi. Se il PC non carica il sistema operativo, prova a riavviarlo.

Passo 3: Sostituire l'alimentatore

Se nei passaggi precedenti hai riscontrato che l'alimentatore presenta delle anomalie, è necessario sostituirlo. L'alimentatore è il componente che fornisce energia al resto del PC. Se è difettoso, il PC non si accenderà.

Per sostituire l'alimentatore, segui queste istruzioni:

  1. Scollega il PC dalla rete elettrica.
  2. Apri il case del PC.
  3. Individua l'alimentatore.
  4. Scollega i cavi dall'alimentatore.
  5. Sostituisci l'alimentatore con uno nuovo.
  6. Collega i cavi al nuovo alimentatore.
  7. Chiudi il case ed accendi il PC.

Ecco una guida pratica che potresti utilizzare per sostituire un alimentatore ATX ma non spaventarti se il tuo PC di ultima generazione ha un alimentatore modulare o semi-modulare perché sarà ancora più facile sostituirlo e su Google trovi numerose guide a riguardo.

Messaggi di errore nello schermo all'accensione

I messaggi di errore spiegano nel dettaglio che cosa non va ma sono in lingua inglese e per noi italiani è una difficoltà in più. Se non sei pratico di lingua inglese non preoccuparti cerca di notare se trovi una corrispondenza in quanto segue. Se accendendo il PC a schermo noti qualcosa che ha a che fare con (No bootable device) allora vuol dire che l'Hard Disk non è leggibile o perché
  • Il disco si è rotto
  • Qualche operazione o virus ha eliminato tutto il contenuto
  • Il disco si è sganciato dai connettori del socket.
Disco non rilevato


La terza ipotesi 
è rara e plausibile in caso di spostamenti frequenti solitamente più per computer portatili. Inoltre devi sapere che anche un granello di polvere all'interno o la condensa che può formarsi in ambienti umidi ne può impedire la lettura.

Il PC si accende ma non carica il sistema operativo

Se hai un PC di ultima generazione con il BIOS UEFI e il sistema operativo non parte o si riavvia, puoi eseguire un test di diagnostica per identificare il problema. Questo test viene eseguito dal BIOS, il software che viene caricato all'avvio del computer. Per eseguire un test di diagnostica, segui questi passaggi:

  1. Accendi il PC e tieni premuto il tasto F2 o F10 o Del durante l'avvio.
  2. Dal menu del BIOS, seleziona l'opzione "System Test".
  3. Segui le istruzioni a schermo per eseguire il test.
BIOS UEFI diagnostica PC
Avviare un test diagnostica dal BIOS UEFI


al termine della diagnostica le anomalie del PC che ne causano il malfunzionamento saranno visibili a schermo e ci si potrà agire di conseguenza

PC si accende ma non parte

Se quando provi ad accendere il PC non accade perfettamente nulla e non appaiono nemmeno messaggi a schermo e visualizzi solo una schermata buia; allora con molta probabilità si tratta o del BIOS (Basic input output system) o della RAM (random access Memory) ma in alcuni casi anche del processore CPU (Central processing Unit) o della scheda video GPU (Graphics processing Unit).

Il BIOS

Il Bios è il primo programma che si avvia quando accendi il PC ed effettua tutti i controlli delle periferiche prima di avviare il sistema operativo; risiede in un chip sulla scheda madre, quindi di tuo potrai fare ben poco.

La RAM

La RAM è una memoria volatile che immagazzina i dati in procinto di essere elaborati dal processore CPU e si svuota ogni volta che si spegne il PC. 
Se questa memoria è danneggiata il PC non parte! La buona notizia però è che a volte provando a rimuoverla e pulirla con un pennello o panno antistatico si risolve il problema. 

Basta qualche granello di polvere sui pin o nel Socket per causare il blocco del PC e lo stesso vale per la condensa dovuta all'umidità. Nota che alcuni computer portatili le RAM non sono rimovibili ma fissate su scheda.

Il processore

Anche il processore potrebbe portare alla visualizzazione della schermata buia; a livello logico il Bios dovrebbe segnalare il problema. 

Se hai un PC Desktop potresti provare a rimuovere il processore e pulirle con bomboletta ad aria compressa i pin e il socket e poi riposizionarlo. 

Se il problema è dovuto al Socket non basterà cambiare la CPU ma solo un operazione di Reballing può risolvere il problema.

La scheda video 

Uno dei motivi più frequenti del PC che non si accende è dovuto alla scheda video GPU. In apparenza il PC sembra che non si accende perché la schermata rimane buia ma in realtà non è così! 

Di solito il guasto della GPU è preceduto da sfarfallii nello schermo e colori sbiaditi che si propagano nel tempo ed aumentano sempre di più fino all'oscuramento totale del monitor. 

Per scoprire se il problema proviene dalla scheda puoi collegare un monitor esterno. Nota che se per i PC desktop puoi bypassare il problema con una scheda video esterna "compatibile con le specifiche tecniche" da installare su Socket PCI per i computer portatili puoi solo provvedere con un operazione di Reflow.

Conclusioni

Se hai provato tutti i passaggi precedenti e il PC non si accende ancora, è necessario contattare un tecnico. Un centro di assistenza è attrezzato per diagnosticare il problema e risolverlo.

Upload di File Client-Server

L'upload dei file è il processo di trasferimento di uno o più file da un dispositivo locale a un sistema remoto, attraverso una rete di comunicazione. Si treatta di funzionalità molto diffusa e utile in numerosi contesti, come il backup per il ripristino dei dati la condivisione di documenti, immagini, video, audio e altri dati

Upload dei file
Invio file


Come funziona l'upload dei file

L'upload avviene secondo un modello client-server. Il client è il dispositivo o l'applicazione che invia il file, mentre il server è il dispositivo che lo riceve e lo memorizza. Tra il client e il server viene stabilita una connessione di rete che può avvenire su una rete locale o tramite Internet.

Una volta stabilita la connessione, il client invia al server una richiesta di upload contenente informazioni come il nome del file, la dimensione e il tipo di contenuto. Il server verifica la disponibilità di spazio, le risorse necessarie e l’eventuale presenza di restrizioni o permessi. Se la richiesta è accettata, il server autorizza l’invio dei dati.

Durante il trasferimento, il file viene suddiviso in unità più piccole, comunemente chiamate pacchetti o blocchi di dati, ciascuno dei quali include informazioni di controllo utili a garantire l’ordine e l’integrità del contenuto. I meccanismi di trasporto e controllo degli errori, gestiti dai protocolli di rete, assicurano che eventuali dati mancanti o danneggiati vengano ritrasmessi.

Al termine della trasmissione, il server ricompone il file originale e invia al client una notifica di completamento. Il file risulta così disponibile sul server e può essere utilizzato o condiviso da altri dispositivi o applicazioni autorizzate.



Il computer quantico

Con il computer quantico si è aperta una nuova frontiera per il genere umano fatta di un mondo tutto da scoprire. In principio sembrava pura utopia poi nel tempo è diventato qualcosa di reale e tangibile anche se siamo ancora molto lontani da una sostituzione dalle nostre case degli attuali PC che utilizziamo tutti i giorni ma proviamo insiema a capire cos'è il computer quantistico, come funziona e quali sono le sue potenzialità. 

Il computer quantico
Computer quantico Silvia Zorzetti Fermilab

Introduzione

Il computer quantico è un computer che sfrutta le leggi della fisica e della meccanica quantistica per l'elaborazione dei dati, sfruttando come unità fondamentale il qubit (a differenza del calcolo elettronico, alla base dei computer come li abbiamo sempre conosciuti, la cui unità fondamentale è invece il bit).

Il Bit

In ambito informatico il bit è l'unità di informazione più elementare, e che può assumere solo due valori: 0 o 1, e da origine ad un sistema binario; per formare un Byte occorrono 8 Bit. In un sistema binario Il byte può assumere 256 combinazioni diverse per memorizzare le informazioni. 

Il Qubit

Il qubit, invece, può assumere una combinazione lineare di 0 e 1, grazie al fenomeno della sovrapposizione degli stati. Questo significa che un qubit può essere sia 0 che 1 contemporaneamente, fino a quando non viene misurato e si "collassa" in uno dei due valori il tutto potenziato al cubo facendo crescere esponezialmente le combinazioni o "stati" che può assumere. 

Differenze tra bit & qubit

Rispetto al bit il Qubit permette al computer quantico di esplorare più soluzioni possibili in parallelo, aumentando esponenzialmente la sua capacità di calcolo. Un altro fenomeno che caratterizza il computer quantico è l'entanglement "l'intreccio", ovvero la correlazione tra due o più qubit, che rimangono legati tra loro anche se separati fisicamente. Questo significa che modificando lo stato di un qubit si modifica anche lo stato degli altri qubit entangled, senza bisogno di comunicare tra loro.

Cos'è un computer quantico

Il computer quantistico è un tipo di computer che sfrutta le proprietà della materia a livello subatomico, come la sovrapposizione e l'entanglement, per effettuare operazioni su dei dati. A differenza di un computer classico, che usa i bit come unità di informazione e può assumere solo due valori (0 o 1), il computer quantistico usa i qubit, che possono assumere più valori contemporaneamente grazie alla sovrapposizione. Questo significa che un computer quantistico può eseguire più calcoli in parallelo e risolvere problemi che sarebbero troppo complessi o impossibili per un computer classico. 

Potenziale del computer quantico

Il computer quantico ha il potenziale di risolvere problemi molto complessi e intrattabili per i computer tradizionali, come la crittografia, l'ottimizzazione, la simulazione di sistemi fisici, chimici e biologici, l'intelligenza artificiale e molto altro. 

Un computer quantistico potrebbe fattorizzare in tempo polinomiale un numero molto grande, come quello usato nella crittografia RSA, rendendo vulnerabili molti sistemi di sicurezza informatica. Oppure potrebbe simulare con maggiore precisione e velocità i fenomeni fisici e chimici che coinvolgono le particelle quantistiche, aprendo nuove frontiere per la scienza e la tecnologia.

Tuttavia, il computer quantico non è ancora una realtà consolidata e accessibile a tutti. Ci sono ancora molte sfide da superare, come la creazione di qubit stabili e scalabili, la correzione degli errori dovuti alle interferenze ambientali, la programmazione e l'interfaccia con i computer classici. 

Punti deboli di un computer quantico

Attualmente si è definito il qubit ma la potenza dell'hardware sottostante che riesce ad elaborare questo tipo di informazione è ancora in fase sperimentale. I qubit sono molto sensibili alle interferenze esterne e tendono a perdere la loro coerenza quantistica in breve tempo, causando degli errori nel calcolo. Questo fenomeno è chiamato decoerenza e rappresenta una delle maggiori sfide per lo sviluppo del computer quantistico. Per ridurre la decoerenza, si usano diverse tecniche fatte con materiali diversi ancora in fase di sviluppo e sperimentazione ma che hanno dato ottimi risultati.

Come funziona un computer quantistico?

In sostanza, si basa su tre passaggi fondamentali: l'inizializzazione, la manipolazione e la misurazione dei qubit. L'inizializzazione consiste nel preparare i qubit in uno stato definito, solitamente lo stato |0>, che corrisponde al bit 0. La manipolazione consiste nell'applicare delle operazioni ai qubit tramite dei dispositivi chiamati porte logiche quantistiche, che cambiano lo stato dei qubit secondo delle regole matematiche. La misurazione consiste nel leggere lo stato finale dei qubit dopo aver applicato le porte logiche, ottenendo il risultato del calcolo.

Quanti computer quantici esistono?

Attualmente esistono diversi modelli di computer quantico, basati su diverse tecnologie per realizzare i qubit. Alcuni esempi sono i superconduttori, i fotoni, gli ioni intrappolati, i difetti nei diamanti e le particelle nucleari. Ogni modello ha i suoi vantaggi e svantaggi in termini di efficienza, precisione, velocità e costo. 

Tra le aziende e le istituzioni che si occupano di sviluppare il computer quantico ci sono IBM, Google, Microsoft, Intel, Amazon ma anche centri di ricerca come quelli del MIT e di Harvard negli Stati Uniti o quelli di Russia e Cina.

Recentemente sono stati raggiunti alcuni traguardi importanti nel campo del computer quantico. Ad esempio, nel 2019 Google ha annunciato di aver raggiunto la "supremazia quantistica", ovvero la dimostrazione che un computer quantico può svolgere un compito che richiederebbe un tempo impraticabile a un computer classico. 

Nemmeno IBM sta a guardare, nel 2019 ha presentato il proprio processore quantico da 27 qubit e ha annunciato il suo obiettivo di raggiungere i 433 qubit entro il 2023. Nel 2021 la Canadese Xanadu ha realizzato un computer quantico fotonico programmabile che ha risolto in 36 microsecondi un problema da 9000 anni. Questi sono solo alcuni esempi delle potenzialità del computer quantico e dei progressi che si stanno facendo in questo ambito. 

Italiani illustri del Quantum

Ci sono molti ricercatori illustri del nostro paese riconosciuti a livello mondiale ma sono particolarmente fiero di fare i nomi tre ricercatori che mi hanno colpito di più perché donne al quale auguro ogni successo e sono Angela Sara Cacciapuoti docente dell'università di Napoli Federico II dedicata allo studio del quantum internet, L'ingegniere Silvia Zorzetti ed il fisico Anna Grasselino della Fermilab.

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