Linee guida sugli audio per i Creator

La soluzione più affidabile per i video di YouTube è una risorsa interna fornita dalla piattaforma stessa tuttavia essendo io anche un creator nel tempo libero o almeno ci provo penso che la libreria si un tantino limitata anche se molto valida.

La Raccolta Audio di YouTube Studio

I vantaggi di questa raccolta sono una garanzia contro i reclami di copyright, in quanto i brani e gli effetti sonori sono pre-approvati da YouTube. Per trovare risorse preziose da inserire nei tuoi progetti segui questi passaggi:
  1. Accedi a You Tube Studio
  2. Fai clic su Raccolta audio 
  3. Clicca su Effetti sonori
  4. Applica il filtro di ricerca per velocizzare la selezione
  5. Scegli il tipo di suono e premi sul pulsante Scarica

Linee guida sui suoni per i Creator
Libreria audio di YouTube


Nota alcune risorse potrebbero richiedere l'attribuzione! Assicurati che i suoni sono di tipo "nessuna attribuzione richiesta". Per assicurarten quando selezioni un suono o un effetto passa la punta del mouse sull'icona di YouTube per visualizzare il popup con le specifiche di attribuzione.

Utilizzare audio e suoni esterni a YouTube

Se non trovi quello che cerchi nella libreria di YouTube, puoi fare una ricerca su siti esterni, ma bisogna stare attenti e farlo con la massima cautela. Uno dei siti più noti dove trovare suoni per ambientare i video è Free Sound. Sapere come utilizzare i filtri nella ricerca ti aiuterà a districarti tra decine di migliaia di suoni ed a trovare quelli più idonei con il tuo progetto. 

Per fare una ricerca di suoni che non richiedono attribuzione bisogna puntare a quelli sotto licenza CC0 (Creative common 0) "Nessuna attribuzione" ciò vuol dire che puoi usarli anche a scopo commerciale e senza attriburne i crediti in pratica senza citare l'autore. Evita la CC BY "Attribuzione obbligatoria" bisogna citare l'autore e soprattutto la licenza non commerciale CC BY-NC.

Licenze audio per Creator
Tabella di rifermi licenze FreeSound.org

Come trovare audio online

Non sempre riusciamo a trovare quello che ci serve ed è per queste situazioni che si può cercare altrove risorse utili per ambientare i nostri video. Alcuni siti offrono una uso Royality Free che escludono l'attribuzione ma bisogna cercarli ecco alcuni suggerimenti :
  • Mixkit: Offre video, musica ed effetti sonori gratuitamente, specificando che non è necessario dare credito agli autori.
  • Cerca risorse che specificano chiaramente "Public Domain" o CC0 per lavorare con la massima tranquillità.  
Se ancora non hai trovato qualcosa che ti soddisfi allora potresti provare Zapsplat/Epidemic Sound!  Questi siti offrono grandi librerie, ma spesso la rimozione dell'attribuzione è legata all'opzione a pagamento in abbonamento. Il piano gratuito, in genere, richiede l'attribuzione.

Consigli

Ogni volta che scarichi un suono, anche da un sito fidato, prenditi 10 secondi per leggere il  tipo di licenza riportato accanto al file. Se vedi l'icona dell'omino (BY), l'attribuzione è richiesta! Se vedi CC0 o "No Attribution Required", sei libero di usare il suono senza doverti preoccupare dei riconoscimenti all'autore nel tuo lavoro.


Come ottimizzare la cache di un sito Web

Se ti sei mai chiesto come migliorare il punteggio del tuo sito su Google PageSpeed Insights, uno dei fattori più importanti è la gestione della cache del browser. Capire come funziona e come impostarla correttamente può fare una differenza enorme sulla velocità di caricamento e sull'esperienza utente.

Come ottimizzare la cache di un sito Web
Cache  

In questo articolo, ti spiegheremo cos'è la cache del browser, come impostarla con i giusti tempi (TTL - Time to Live) e come evitare errori comuni per massimizzare le prestazioni del tuo sito.

Cosa è la cache del Browser e perché è importante

La cache del browser è come una memoria a breve termine per il tuo sito web. Quando un utente visita la tua pagina per la prima volta, il browser scarica tutte le risorse necessarie (immagini, file CSS, JavaScript, font, ecc.). Con la cache, il tuo server può dire al browser: "Ehi, non c'è bisogno di scaricare di nuovo questi file per un po' di tempo, li ho salvati qui". 

Questo ha due enormi vantaggi e sono:
  • la velocità: Le visite successive al tuo sito saranno molto più veloci perché il browser caricherà le risorse dalla sua memoria locale anziché scaricarle di nuovo da zero.
  • Esperienza Utente: Un sito più veloce significa un'esperienza utente migliore e una maggiore probabilità che i visitatori rimangano sulla tua pagina.

Gestire il Time To Live per ogni risorsa

La chiave per una cache efficace è impostare la durata di vita (TTL) corretta per ogni tipo di risorsa. Non esiste un tempo universale che vada bene per tutto ogni tipo di file va gestito accuratamente. 

Risorse Statiche (Immagini, CSS, JavaScript, Font)
Queste sono le risorse che cambiano raramente. L'obiettivo è istruire il browser a conservarle per il tempo più lungo possibile. 

Il tempo consigliato va da 6 mesi ad 1 anno perché non c'è motivo di scaricare un logo o un file CSS che non è cambiato. 

Impostare una cache lunga riduce le richieste al server e migliora drasticamente la velocità di caricamento per i visitatori abituali. Per farlo si usano le direttive HTTP Cache-Control con max-age per specificare la durata in secondi. Ad esempio, per impostare 6 mesi, il valore è 15.552.000 secondi.

Cachare pagine HTML

Le pagine HTML spesso contengono contenuto dinamico che si aggiorna regolarmente. Il tempo consigliato va da pochi minuti ad 1 ora. Il motivo è semplice perché: non vuoi che i tuoi utenti vedano una versione obsoleta della tua pagina se hai appena pubblicato un nuovo post o aggiornato un'offerta. 

Una cache più breve garantisce che il browser controlli più frequentemente la presenza di novità ma nulla ti vieta di impostare una tempo più lungo dipende dal sito e con quanta frequenza si pubblica. 

Anche qui si usa la diretiva Cache-Control ma con un max-age più breve, ad esempio 3600 secondi per un'ora.

Configurare le regole di caching del Server Apache

Se utilizzi un server Apache, la configurazione più comune avviene tramite il file .htaccess nella directory principale del tuo sito. Prima di fare qualsiasi modifica fai una copia di Backup del file! 

Ecco lo script corretto da usare per impostare la cache a 6 mesi per le risorse statiche per un server Apache:

<IfModule mod_headers.c>
    # Imposta la cache per 6 mesi per i tipi di file specificati
    <FilesMatch "\.(html|htm|css|js|jpe?g|png)$">
        Header set Cache-Control "max-age=15552000, public"
    </FilesMatch>
</IfModule>

Spiegazione:
  • Cache-Control: max-age=15552000: Imposta la durata della cache a 6 mesi (15.552.000 secondi)
  • public: Dichiara che la risorsa può essere cachata sia dal browser che da server intermedi (come i CDN), ottimizzando ulteriormente la distribuzione del contenuto.

Configurazione per Server NGINX

Le regole per un server NGINX sono differenti da quelle di Apache e vanno inserite nel file .conf di seguito trovi la versione equipollente del codice ma per sicurezza fai prima una copia del file .conf:

server {
    listen 80;
    server_name your_domain.com; # Sostituisci con il tuo dominio
    root /path/to/your/website; # Sostituisci con il percorso della tua directory root
   
 index index.html index.htm;
    # Caching per file statici (HTML, CSS, JS, Immagini)
    location ~* \.(html|htm|css|js|jpe?g|png)$ {
        expires 6M; # Imposta la cache per 6 mesi (M = Months)
        add_header Cache-Control "public"; # Aggiunge esplicitamente l'header pubblico
        try_files $uri $uri/ =404; # Assicura che i file esistano
    }
}

Errori da evitare!

Quando si applicano regole personalizzate (che non sono previste di default) bisogna stare attenti alle conflittualità delle regole! Quindi la prima cosa da fare è una copia di sicurezza del file .htaccess o .conf. 

Se hai già delle vecchie regole che utilizzano ExpiresByType o ExpiresDefault in Apache o expires, location e map di NGINX, è fondamentale rimuoverle prima di inserire il nuovo script. 

Mantenere regole doppie o obsolete può creare conflitti e portare a comportamenti imprevedibili, invalidando i tuoi sforzi di ottimizzazione. 

Conclusioni

In sintesi, la corretta gestione della cache del browser non "ripulisce" i file, ma istruisce il browser su come e per quanto tempo conservarli. Seguendo queste best practice e utilizzando lo script corretto, puoi migliorare significativamente il punteggio del tuo sito su Google PageSpeed Insights e offrire un'esperienza di navigazione più veloce e piacevole ai tuoi utenti.

I Paper in ambito informatico

Nel contesto informatico (ma anche scientifico in generale), un paper è un articolo accademico o scientifico che presenta i risultati di una ricerca, un'analisi tecnica, una proposta teorica o una sperimentazione. È scritto da ricercatori, ingegneri o studiosi e pubblicato su riviste specializzate o presentato in conferenze.

I Paper in ambito informatico
Paper di ricerca

Introduzione

Nel panorama dell'informatica moderna, le innovazioni più importanti non arrivano da blog o social, ma da qualcosa di molto più solido: i paper scientifici. Se hai sentito dire "ho letto il paper" o "è spiegato in quel paper", è perché questi articoli rappresentano la fonte principale della conoscenza tecnica e della ricerca avanzata.

Struttura di un Paper

Ciò che contraddistingue un Paper si deduce dal contenuto che si basa su dati verificabili e metodologie chiare, una struttura tipica comprende:
  • Titolo
  • Autori
  • Riassunto
  • Introduzione
  • Metodologia
  • Risultati
  • Discussione
  • Conclusioni
  • Riferimenti bibliografici
Lo standard per la lingua è l'inglese perché ciò consente di arrivare a tutta la comunità scientifica internazione.

Cosa troviamo all'interno di un paper

Come abbiamo già visto nell'introduzione ul paper è un articolo accademico o documento scritto da ricercatori in cui vengono presentati gli studi effettuati su:
  • Nuove tecniche o algoritmi
  • Analisi approfondite di dati
  • Risultati di esperimenti
  • Teorie e modelli matematici
Sono pubblicati in conferenze come NeurIPS, ICML, CVPR, oppure in riviste come IEEE Transactions o ACM Journal.

Dove trovare paper online

Se sei curioso di vedere come è fatto e dove trovare un paper  interessato ecco un elenco di siti utilizzati dai ricercatori utilizzati per condividere i loro studi divertiti

Piattaforma Descrizione
Google Scholar Motore di ricerca per articoli accademici di ogni disciplina.
PubMed Specializzato in biomedicina, ma utile anche per informatica applicata alla salute.
arXiv Repository gratuito di preprint in fisica, matematica, informatica e altro.
IEEE Xplore Biblioteca digitale dell’IEEE, con articoli e conferenze di ingegneria e informatica.
ACM Digital Library Articoli e atti di conferenze dell’Association for Computing Machinery.
ResearchGate Social network per ricercatori, con accesso a pubblicazioni e discussioni.

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